Chiesa Cristiana Evangelica di Modena - Rubriche - Come trovare e realizzare la propria vita?

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"Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l'estate è vicina."

Matteo 24:32

Come trovare e realizzare la propria vita?

20/11/2011

Sono gli occhi del cuore a determinare la bellezza o la bruttezza del mondo che vediamo attorno a noi: se i nostri occhi sono influenzati dal male vedranno solo tenebre, ma se sono illuminati da Dio, nonostante la presenza del male, essi sapranno trovare e vedere il bene presente anche in questo mondo di peccato.
Il profeta Geremia, nel capitolo 17:5-9, afferma che: “l’uomo che si ritrae dall’Eterno è come una tamerice nella pianura sterile, quando giunge il bene egli non lo vede, dimora in luoghi aridi, nel deserto, nella pianura salata, senza abitanti”. La visione, in questo caso, è determinata dalla posizione: quest’uomo vede la sterilità e l’aridità del deserto perché è lui ad avere scelto il deserto!
Nonostante altrove ci siano pascoli verdeggianti e torrenti con acqua fresca, quest’uomo ha scelto di abitare nel deserto e a causa della sua posizione la sua visione non può che essere negativa!
Si tratta evidentemente di una metafora, ma noi vediamo il paesaggio che scegliamo: se scegliamo di vivere nel paese del peccato, della ribellione, scegliamo l’aridità dell’assenza di Dio, ma se, viceversa, scegliamo di seguire il Signore, di riporre in Lui la nostra affezione allora scegliamo il paese dove scorre il latte e il miele, il paese delle delizie. 

Dopo avere peccato, Adamo addossò ad Eva la responsabilità dell’accaduto, pur essendo anche lei corresponsabile del peccato di ribellione verso Dio, di fatto, la responsabilità della scelta di Adamo era solo sua! In questo mondo ci sono molte storture, iniquità e malvagità, ma esse non sono dovute alle leggi, ai governi, al lavoro, al non corretto uso del danaro e alle cose in genere… no, ma sono piuttosto il prodotto del cuore dell’uomo. Se le leggi vengono applicate in modo scorretto, non per questo le leggi sono sbagliate! Se una persona governa solo per il suo personale interesse, non per questo avere un governo è sbagliato! Il problema non è determinato dalle cose, ma dal cuore dell’uomo.

Sbagliato è il cuore che nutre passioni ed aspettative sbagliate! Sbagliato è il cuore che cerca i beni spirituali nel dominio naturale. In realtà la felicità è un bene intangibile che non si trova nel dominio delle cose tangibili: non sarà un buon stipendio, o una bella professione a rendere un uomo felice e completo, ma non sarà neanche la tutela ad oltranza del proprio peccato, della superficialità e della pigrizia a permettere ad un uomo di trovare la via della Vita. I soldi, il lavoro, le leggi non hanno nessuna colpa, la colpa è nella concupiscenza del cuore che non vuol ricevere la vita che il Signore offre ed accettare con riconoscenza il dono di Gesù Cristo.

I discepoli del Signore, nell’intento di scoprire il contenuto della vera preghiera per l’ottenimento di cose di valore, chiesero al Signore Gesù: “Signore insegnaci a pregare”. Il Signore rispose loro: “pregate così: sia fatta la TUA VOLONTA’, venga il TUO REGNO e sia santificato il TUO NOME”.
In una società che corre dietro alla falsa libertà, che stimola ogni uomo a fare quel che pensa e che si avvia verso l’anarchia e il caos finale, ci sono anche coloro che cercano un regno, quello di Dio ed una volontà che è quella di Dio! Questa preghiera, cosa vuol dire?

  1. VENGA IL TUO REGNO

Un regno, fatto di leggi e soprattutto governato da un RE che è il Signore del cielo e della terra, che governa e amministra la Sua giustizia in favore di coloro che gli sono ubbidienti e che lo seguono

  1. SIA FATTA LA TUA VOLONTA’

In questo regno niente è importante come la realizzazione della volontà di colui che ha creato ogni cosa e che da il fiato e la vita ad ogni uomo. Questa è la sola volontà che si possa definire buona, accettevole e desiderabile per ogni uomo.

L’uomo che, nell’intento di trovare la sua vita, pone se stesso al centro di tutto, trova solo la miseria del suo peccato e la solitudine prodotta dall’assenza di Dio. Colui che pone se stesso al centro dell’universo e che antepone la sua volontà alla volontà di Dio, non trova la via che conduce alla Vita a causa del fatto che invece di cercare il regno e la volontà di Dio egli pone se stesso al centro della propria vita. La fiducia in se stesso, nella propria capacità di identificare e di realizzare il proprio bene, invece della fiducia nel Signore e nella Sua guida, isola l’uomo, lo confina nel deserto dell’assenza di Dio, la dove regna l’aridità e la solitudine. 

Se le cose nella tua vita non vanno come tu vorresti, chiediti se in tutto quello che hai fatto e che stai facendo, ti sei mai ispirato alla parola di Dio? Hai mai consultato con tutto il tuo cuore la parola di Dio, per conoscere e fare la volontà di Dio? Sei sinceramente animato dal desiderio di fare la sua volontà? Solo il Signore che ti ha creato sa come mettere ordine nel caos della tua vita, solo Lui conosce la via che conduce ad un porto sicuro, dove troverai rifugio e nutrimento, dove la tua anima troverà il cibo tanto desiderato.  

Nel libro del Deuteronomio al Cap.30:2-6 è scritto: “Ti convertirai all’Eterno, al tuo Dio e ubbidirai alla Sua voce, tu e i tuoi figliuoli, con tutto il tuo cuore”.
Certamente il falso romanticismo cristiano dei giorni nostri non insegna l’ubbidienza e la sottomissione, ma la falsa libertà, quella di fare quel che uno si stente di fare, ma la parola di Dio non dice questo, il vero cristianesimo è un’altra cosa!
Ci sono milioni di pensieri, di parole e di progetti umani sulla terra, ma colui che si fida del Signore sa che quel che ha veramente valore è il pensiero, la parola e il progetto del Signore: convertirsi al Signore significa proprio anteporre il pensiero di Dio al proprio pensiero. Significa non fidarsi più di se stesso, ma fidarsi di Dio il creatore e benefattore della nostra vita. L’uomo non sa come amare se stesso, la realizzazione dei propri sogni e delle proprie aspirazioni non si concretizza facendo quello che l’uomo desidera (ammesso che sappia con esattezza cosa desiderare) ma solo ascoltando colui che ci ha creati.
Dio, che ha fatto la parte più intima e nobile del nostro essere, sa che è proprio questa componente immateriale (anima e spirito) a dare forma, colore e valore ai nostri giorni.
Quali sono i bisogni e le necessità del tuo spirito e della tua anima? Le conosci? Se tu non rispetti te stesso, non permettendo al Signore della tua vita di guidarti e di amarti, come Egli vorrebbe fare, non solo farai del  male a te stesso, ma lo farai anche a tutti coloro che ti seguono.

La parola di Dio dice che: “chi pecca fa un torto all’anima sua”. L’origine della sofferenza morale che caratterizza l’uomo risiede nel peccato, nella lontananza da Dio, il creatore e benefattore della nostra vita. L’uomo soffre non per colpa di altri, ma a causa del suo peccato, per questo Gesù disse: “venite a Me voi tutti che siete stanchi e travagliati ed io vi darò riposo”. Solo quando il regno e la volontà di Dio sono una realtà amata, desiderata e voluta nei nostri cuori, allora i nostri desideri sono soddisfatti. Il Signore sa come rispondere positivamente ai nostri desideri ed aspettative! Noi non conosciamo il contenuto delle cose che concorrono al nostro bene, non sappiamo quale sia la via che conduce alla  realizzazione della nostra vita, tu ed io non sappiamo niente, ma possiamo rinunciare al nostro regno in favore del regno di Dio, rinunciare alla nostra volontà in favore della volontà di Dio. Questa decisione, lungi dall’essere umiliante e svilente, rappresenta invece un atto di fede che permette a Dio di manifestare le ricchezze del Suo regno e della Sua volontà nel cuore di coloro che a Lui si affidano.
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